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Sentiero del vino e delle mele della Valle d’Isarco
Bressanone, Valle Isarco & Valle Wipp
Descrizione
In questa estesa escursione anulare attorno a Bressanone si cammina lungo il “sentiero archeologico” e si attraversa l’altopiano di Naz-Sciaves, conosciuto per la tradizionale coltivazione delle mele e per le sue riserve naturali che invitano a fermarsi e a god...

In questa estesa escursione anulare attorno a Bressanone si cammina lungo il “sentiero archeologico” e si attraversa l’altopiano di Naz-Sciaves, conosciuto per la tradizionale coltivazione delle mele e per le sue riserve naturali che invitano a fermarsi e a godere del paesaggio. Oltre a questo, il percorso panoramico attraversa i vigneti più settentrionali dell’Alto Adige presso l’Abbazia di Novacella e seguendo l’argine del fiume Isarco, il circuito finisce a Bressanone. Una suggestiva passeggiata in uno dei paesaggi culturali più suggestivi dell’Alto Adige.

Dettagli

Il „Sentiero del vino e delle mele della Valle Isarco“ inizia a Stufles, il rione più antico di Bressanone. Da Stufles si percorrono i vicoli in selciato rusticale, seguendo il segnavia n. 10, che sale in modo molto deciso per Via della Frana (Schlipfgasse), proseguendo per campi e vigneti fino al maso „Guggerhof” (punto di ristoro). Poi si prosegue sul sentiero n. 1, attraversando le coltivazioni di mele fino alla soleggiata frazione di Elvas (814 m). Il sentiero procede con lievi saliscendi tra freschi boschi e tratti più aperti fino al paese di Naz, sull’omonimo altopiano. Da Naz si segue il sentiero in direzione nord fino al punto panoramico sopra la „Gola della Rienza“ e infine in direzione ovest fino al paesino di Fiumes (Viums). Si procede sulla stradina verso la successiva località, si passa per il biotopo Sommersurs (Sommersürs) e costeggiando il laghetto “Flötscher Weiher” si raggiunge il paese di Rasa (Raas).

Qui il sentiero oltrepassa campi, coltivazioni di mele e vigneti e scende all’abbazia agostiniana di Novacella. Sull’ultimo tratto dell’escursione si percorre il sentiero che segue l’argine del fiume Isarco e procedendo per alcune stradine secondarie si ritorna a Stufles.